Grande idea per un romanzo

Tommaso Percivale rende omaggio allo scoutismo, ambientando il suo romanzo nel 1926 e facendo capire al lettore come l’ONB, l’Opera Nazionale Balilla, con decreto, l’anno successivo, sciolse nei comuni sotto i 20.000 abitanti l’organizzazione. Basandosi sui dati storici rievoca l’esperienza delle Aquile Randagie che in Lombardia continuarono clandestinamente a vivere lo scoutismo e che aiutarono poi tante persone durante la guerra. Grande, grandissima idea per un romanzo per ragazzi, un romanzo di avventura, di formazione e di comprensione della storia del nostro Paese.
Si legge con facilità  e si rimane piacevolmente sorpresi dalla scelta della materia narrativa, quindi si aderisce da subito, sin dalle prime pagine. E si prosegue nella lettura, di pagina in pagina, con curiosità Poi, piano piano, si scivola nell’affrettato, si perde il controllo della lingua, gli accadimenti e i commenti del narratore abbassano il clima, l’atmosfera. Si ha l’impressione che dalla letteratura si entri nella sceneggiatura, a volte nel soggetto. Manca, a mio avviso, un lavoro di rifinitura. Mi chiedo anche se il mio giudizio non dipenda dal fatto che sono una lettrice in là con gli anni, o se si tratti di atteggiamento simile a quello che un tempo non faceva amare Salgari, peraltro autore citato e amato dai ragazzi protagonisti. La macchina messa in moto è davvero potente, avrebbe meritato una guida più attenta, o forse più spericolata, stilisticamente. 

Grazia Gotti