Giochi, giocattoli, luoghi, pensieri e buoni propositi

“Per progettare un giocattolo in maniera corretta – scriveva Bruno Munari– bisogna immedesimarsi nella natura infantile. Considerare ciò che un bambino può aspettarsi da un giocattolo. E siccome il bambino è di fronte al mondo in maniera globale, non si può progettare un giocattolo che sia solo bello da vedere, senza preoccuparsi che sia anche piacevole da toccare, che sia modificabile, trasformabile…”
Ieri, in occasione della giornata di studi sul gioco e giocattolo promossa dall’Assessorato Scuola, Formazione e Politiche per il Personale del Comune di Bologna, sono state presentate cinque realtà regionali  che si occupano di gioco e di giocattolo. In forma diversa, con storie diverse, le esperienze raccontate mettono il gioco, la relazione che il gioco attiva, il rapporto adulto bambino mediato dall’attività ludica, il giocattolo, al centro del loro operare.
Da Bologna una ludoteca storica, nata sulla spinta dell’associazionismo culturale e diventata, nel 1984, servizio comunale. Vicolo dei balocchi è luogo dei giochi e dei giocattoli, è luogo di accoglienza e di interattività, è motore di iniziative in rete.
Ancora da Bologna ARtelier, un servizio educativo territoriale nato come Ludoteca Arcobalena, che, nel tempo, ha modificato la propria struttura, proponendosi, oggi, come luogo di sperimentazione e di ricerca dei linguaggi espressivi rivolti in modo particolare a bambini da 1 a 6 anni. Attività che mettono in campo i cinque sensi e l’idea di gioco è veicolata da colore, corpo, oggetti.
Sempre a Bologna un’esperienza del privato, un negozio di giocattoli nato nel 1998, che ha trovato la sua collocazione naturale nello spazio di Via Altabella firmato dall’architetto Carlo Scarpa. Hoffmann giochi e giocattoli, è prima di tutto luogo della ricerca, uno spazio dove il giocattolo di qualità si incontra con le competenze di chi può suggerirlo, raccontarlo, promuoverlo.
Da Carpi arriva, invece, il racconto di una ludoteca che vive accanto alla Biblioteca Ragazzi e al Teatro della Luce. Non una casualità, ma la volontà di dichiarare che libri, giocattoli, iniziative culturali, illustrazione e arte sono uniti da un filo indissolubile e che concorrono a determinare una migliore qualità della vita per i bambini. La ludoteca, nata nel 1980, affianca iniziative all’attività di prestito.
Da Cavriago l’esperienza di Multiplo, un centro culturale, biblioteca, mediateca, artoteca, ludoteca. Una ludoteca che si inserisce in un progetto che mette in risalto azioni e linguaggi diversi, tutti rivolti ad offrire al fruitore bambino, e all’adulto che lo accompagna, nuove occasioni di crescita, con il gioco, con il libro, con la musica, con l’arte.

Occasioni di incontro e di scambio, di buone pratiche e di buoni propositi, perché il dibattito prosegua.
Invito alla lettura: Una stanza piena di giochi di Alberto Manguel in catalogo per Archinto Editore.
“I giocattoli vivono in due mondi allo stesso tempo: il mondo concreto della casa del bambino, quello degli esseri animati e inanimati; e il mondo della finzione. Nessuno dei due livelli dell’esistenza soverchia l’altro. La vita adulta impone una distinzione e valori gerarchici; nel mondo del bambino, entrambe le realtà si fondono”.
Silvana Sola