Alice ha tre anni e frequenta il Nido Mast. La sua mamma è architetto e il suo babbo è filosofo, informatico e se la cava bene con il disegno. A casa ha la consuetudine di disegnare e ha già sperimentato molti materiali. Anche a scuola continua a disegnare.
Vederla lavorare provoca un un’emozione intensa. Qui è alle prese con una strega, personaggio su chi si sta lavorando. Ha a disposizione piccoli bastoncini di fusaggine, con i quali i suoi compagni stanno lasciando tracce sul foglio così come sul tavolo o sul palmo della mano. Alice ha dinnanzi a sé il suo foglio e si dedica al suo progetto.
È seduta, completamente assorta, non si cura di ciò che ha intorno. Si alzerà solo quando avrà considerato terminata la sua opera. Ha rappresentato la strega anche con oggetti e luce come si vede nella foto che l’insegnante ha scattato dall’immagine proiettata al muro. L’ho osservata disegnare e sembrava una danza o una musica, piccoli passi a destra, altrettanti a sinistra, piccole dita delicate sul foglio bianco.

 Mi sono tornati alla mente i disegni di Andrea Pazienza di quando era bambino e certi libri che un tempo si trovavano come Children as Artist. Possedevo anche un catalogo di lavori a tempera dei bambini con prefazione di Giulio Carlo Argan. Per chi è interessato a questi temi consiglio il sempre bello L’arte dei bambini di Corrado Ricci.

Grazia Gotti