First ballet

“Le mani arrossate dal freddo. Cinque anni. Il mio primo balletto.” In questo caso non è di una ballerina che si parla, ma si racconta l’emozione di una piccola spettatrice: i sedili di velluto, le gambe che non toccano terra, il programma cincischiato tra le mani. Poi si apre il sipario e si accende la magia della musica, dei costumi, ma soprattutto quei movimenti così leggeri e aggraziati, piroette e jeté, arabesque e grand plié: un sogno in punta dei piedi che rapisce in un crescendo fino al gran finale quando cala il sipario, le rose piovono sul palco e scrosciano gli applausi. La folla si risveglia dall’incanto. Volti sorridenti e chiacchiericcio riempiono i corridoi fino all’uscita. Le guance accaldate nella notte frizzante. Per la piccola e la sua accompagnatrice, strette nel cappotto, l’incantesimo è rotto fino al prossimo spettacolo. Ma sulla strada di casa catturate dalla danza, non si può evitare l’ultima piroetta.

Tutto il testo è deliziosamente in rima, quasi a voler rieccheggiare la musicalità e l’eleganza che della danza sono propri. E’ un matrimonio riuscito, perché sia l’autrice che l’illustratrice hanno il dono di cogliere il punto di vista infantile, quei particolari che risvegliano la magia e la meraviglia nella mente di un bambino.
First Ballet è il primo libro di Deanna Caswell, giovane autrice del Tennessee, che si definisce prima di tutto una gran curiosa. E guarda caso in autunno, sempre per la Disney Hyperion, uscirà Train Trip, che tutto lascia presagire parli di un’altra prima volta. L’illustratrice è invece Elizabeth Matthews, già autrice in proprio di Different Like Coco, albo illustrato sulla vita di Coco Chanel.
Elisabetta Pavan