L’attività dell’Accademia Drosselmeier è iniziata con un seminario  a cui hanno preso parte educatori e coordinatori pedagogici tedeschi, un gruppo di dieci persone, da Berlino, Lipsia, ma anche da piccoli centri, di età diverse e di diverse esperienze. Dalla responsabile pedagogica che si occupa di immigrazione, ad una educatrice che sta lavorando con bambini siriani e segue un progetto in Bosnia, ad un giovane coppia di colleghi, un ragazzo e una ragazza, che sperimentano una scuola dell’infanzia in fattoria, fra animali e terra da coltivare. Ci siamo ritrovati insieme per parlare di libri, di albi illustrati, libri per piccolissimi, di storie e di autori. 
Dopo un’intensa mattina di lavoro, nel pomeriggio, abbiamo visitato il Nido Scuola del Mast (Manifattura delle arti, sperimentazione, tecnologia). Nonostante la lingua, con l’aiuto di una traduttrice quando occorreva, siamo riuscite (la presenza di un solo maschio nel gruppo legittima l’uso del femminile) a trovare una modalità di relazione molto fluida, immediata, sfogliando insieme anche molti libri senza parole. Ma Giannino è tradotto in tedesco? Ero certa del Giannino furioso francese di cui posseggo copia, ma non avevo mai visto un’edizione tedesca. Esiste, assicura Google. Das Tagebuch des Gian Burrasca.

Grazia Gotti