Etica Poetica

Fa immensamente piacere leggere Stefano Bartezzaghi nel suo “Fuori di testo” di domenica scorsa su la Repubblica. Le pagine culturali della grande stampa  guardano ai libri per  i bambini e i ragazzi con spirito di occasionalità, non concedono spazi a rubriche specifiche, non promuovono firme di giornalismo di cultura pari per qualità a quelle degli autori, siano essi romanzieri, poeti, illustratori, divulgatori. Bene fa Bartezzaghi a sottolineare che Tognolini, scrittore di saldi principi morali, non tiene rubriche, non firma editoriali, ma si attiene al vincolo della scrittura, del poetare, vincolo che toglie “gravità alle argomentazioni, dona musica alle parole, arriva a parlare non solo ai bambini, anche di temi impossibili, come i dolori e i lutti”. Questa bella raccolta merita la più larga diffusione, come tutta la produzione di Bruno, il cui merito è appunto quello di rimanere attaccato al rispetto della scrittura, come di nuovo sottolinea Bartezzaghi citando Quenau e Perec. 
Le rime raccolte sono state scritte per speciali e specifiche occasioni, compleanni di persone e biblioteche, lutti, proteste, omaggi. I librai sono fra le persone ricordate.
La  rima n.26 finisce così: Librai Incatenati ti fanno gli sconti / Librai Scatenati ti fanno i racconti.
Grazia Gotti