Esiste il color elefante?

E’ datata 1978 la prima edizione inglese di Tusk Tusk, l’albo illustrato apparso da poco in Italia, nel catalogo Mondadori, con il titolo La guerra degli elefanti.
Era stato pubblicato dalla casa editrice Andersen Press capitanata da Klaus Flugge, la casa editrice insignita, alla Children’s Book Fair 2016, del premio BOP Europa, nell’anno dei festeggiamenti per i quarant’anni di attività editoriale.
Il libro porta la firma di David McKee, il geniale creatore di Elmer, l’attento indagatore delle relazioni famigliari in Not Now Bernard (Non rompere Giovanni nell’edizione voluta da Rosellina Archinto per la storica Emme), il divertito inventore di King Rollo.
Testo e figure si avvicendano raccontando, inizialmente, una storia di odio, di conflitto, una storia di guerra. Una storia di differenze, di bianchi contrapposti ai neri (stiamo parlando di elefanti), di schieramenti che si fronteggiano.

Una storia che si evolve e nel meticciamento, nella nuova generazione di elefanti, non più bianchi, e neppure neri, ma grigi, c’è il superamento del conflitto, c’è l’idea di possibili spazi di pace.
Il libro anticipa Elmer, datato 1980, e il suo autore esalta il grigio color pachiderma in attesa di maturare nuove riflessioni che porteranno all’elefante patchwork, elemento di rottura in una società senza guizzi.
A David McKee dedicammo una mostra, anni prima era presente nella collettiva “Pictures”, esposizione che offriva una panoramica selezionata degli illustratori inglesi, poi è stato più volte in libreria, con noi, a Bologna.
Oggi lo rimettiamo con goia sugli scaffali con un nuovo-vecchio libro invitando chi lo conosce a riscoprirlo e tutti gli altri a gioire del primo incontro con Mister David.

Silvana Sola