Era un soleggiato mattino di giugno

E’ prima di tutto un romanzo pedagogico quello che esce dalla penna di Johanna Spyri, una pedagogia alta che non ha parentele con trattati normativi e comportamentali.
Ma Heidi è anche un romanzo della crescita, un romanzo che racconta relazioni, sentimenti. E’ un romanzo storico in grado di fotografare un’epoca in trasformazione, ancora divisa tra forti ancoraggi alla tradizione e spinte verso il nuovo.
E’ una Svizzera povera di mezzi quella raccontata tra le pagine del libro, lontana dalla Svizzera delle banche, cassaforte di denari e di segreti, è una Svizzera capace di portare in primo piano la vita di montagna, i ritmi di un tempo scandito dal rispetto della natura.
Racconta le disparità sociali, racconta le forme d’incontro al femminile, mette a confronto l’ambiente rurale con la grande città, racconta il rispetto e la libertà.
Tante versioni diverse hanno accompagnato la vita editoriale di Heidi, tante traduzioni, molte riduzioni. Oggi sugli scaffali un’edizione preziosa, titolo in catalogo per Donzelli, un Heidi bella nella lingua e nell’altissimo apparato iconografico che l’accompagna.
Le illustrazioni sono firmate da uno dei più grandi illustratori/artisti del nostro tempo, Tomi Ungerer.
Nate nel 1978 per la casa editrice Diogenes, le figure interpretano il pensiero di Johanna Spyri, lo sintetizzano in immagini poetiche, narrative.
Al colore delle tavole a tutta pagina si alternano tratti in bianco e nero che accompagnano il testo come una sorta di diario visivo capace di delineare un tempo storico, evocare luoghi, atmosfere, personaggi.
Tomi Ungerer dedicò le illustrazioni per il libro alla figlia Aria.
Silvana Sola