Era il 1983: Giannino Stoppani, in arte Gian Burrasca, diventa libreria

Mentre a Lampedusa i volontari Ibby Italia continuano nel loro tenace e appassionato lavoro di promozione alla lettura, a Bologna la ricerca dei documenti che testimoniano trent’anni di vita di Giannino Stoppani Libreria per Ragazzi e Cooperativa Culturale fa affiorare ricordi, emozioni, testimonianze, resoconti di esperienze.
1985: la libreria è aperta da due anni e all’allora Galleria d’Arte Moderna di Bologna sulle pareti appaiono i lavori di fumettisti e illustratori che sarebbero diventati, nel tempo, nomi di riferimento del visivo nazionale e internazionale. La mostra è Doctor Pencil e Mister Chinavecchie finzioni, nuovi illustratori.
Un giovane Giuseppe Palumbo arrivato da Matera si inventava un nuovo Hansel e Gretel, una giovanissima Francesca Ghermandi rilegge Ventimila Leghe sotto i mari, il grande Munoz porta sulle pagine il C’era una volta di Luigi Capuana, Marcello Jori ci porta nel mare con il Capitano Achab, mentre Daniele Brolli e Simonetta Scala raccontano Le Mille e una Notte.
Lorenzo Mattotti realizzò, in quella occasione, le prime due tavole di Pinocchio, quel Pinocchio che sarebbe poi diventato il libro che oggi possiamo trovare sullo scaffale per l’edizione einaudiana, Pinocchio diventato anche il film d’animazione che porta la firma di Enzo D’Alò.
Una mostra e un catalogo dove ideazione e progettazione dell’Architettura dei bianchi era di Beppe Chia.
L’anno prima, a Modena, una piccola mostra dedicata ad Altan: I bambini di Altan, Altan per bambini, un percorso con catalogo molto artigianale che riportava, tra gli altri, la firma di Daniele Barbieri capace di muoversi tra fumetto e semiotica.
1987: mentre in libreria si presentavano libri, si accoglievano classi, si costruivano intrecci, sempre alla Galleria d’Arte Moderna, dove l’illustrazione entrava di diritto come forma d’arte, un omaggio a Yambo, scrittore, illustratore, attore, inventore di pensiero, progetto sostenuto da Massimo Osti e dal marchio C.P. Company.
Negli spazi ideati da Leone Pancaldi, oltre alle figure, si materializzarono un dirigibile di 12 metri e una palla esplorante, pensate e realizzate da progettisti grafici, inventori, artigiani, diventate meta di visite di bambini, ragazzi, appassionati.
E poi… la storia continua, dentro e fuori dalla libreria, in un lavoro costante di promozione del libro e della lettura.
Silvana Sola