È sempre più frequente ricevere risposte negative alla richiesta di cataloghi delle case editrici. C’è Internet, scarica il PDF, non abbiamo più i cataloghi di carta. Io ci rimango male perché per me i cataloghi cartacei continuano a esercitare un grande fascino. Parafrasando Roberto Calasso potremmo dire che il catalogo di una casa editrice è un genere letterario, con le sue regole, che possono certamente anche essere ribaltate. Ad esempio l’editoriale è un riferimento preciso, si trova in apertura e serve per esprimere un punto di vista sulle cose, ovviamente attraverso i libri che il catalogo presenta.
Sono felicissima di avere fra le mani il bel catalogo dell’editore reggiano Zoolibri, bello per i titoli che contiene e bello per un editoriale di Corrado Rabitti che consiglio a tutti.
Corrado scrive della sua terra, una piana erbosa coltivata, una Terra di Mezzo popolata di persone dedite al lavoro, una terra che trema e ha tremato provocando gravi danni alle persone,alle cose, alle fatiche di una vita. Non c’è che una via, dice Rabitti, andare avanti.
Nell’ultima pagina del catalogo appare una cartina colorata contrassegnata da luoghi nei quali sono arrivati i libri concepiti a Reggio. Orgoglio emiliano? Forse, certo il piacere provato in una bella libreria brasiliana nella città di San Paolo di trovare Il leone mangiadisegni, un libro illustrato da Folì e pubblicato da Corrado è stato grande.
Ora Gianluca Folì è in libreria con il grande album Scimmia, con testo di Davide Calì. Zoolibri oltre a produrre acquista, da Oliver Jeffers a Jon Klassen, due giganti della scena contemporanea. Bravo Corrado, figlio di questa bella Terra di Mezzo.
Grazia Gotti