E se la terra fosse tonda? Ovvero il viaggio di Brandano

Ho letto e guardato con attenzione l’albo illustrato appena dato alle stampe da Orecchio Acerbo, La nave dei folli.
Nelle pagine si respira l’atmosfera ritrovabile nell’opera satirica di Sebastian Brant, c’è L’elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, c’è forse l’opera di Bosch.
Ma prima di tutto c’è il bel lavoro sul testo di Marco Taddei, c’è la ricerca linguistica che ben si sposa con il carattere messo in pagina, c’è un’iconografia che mette insieme storia, passato e presente, grandi riferimenti visivi che confluiscono nelle ardite scelte di Michele Rocchetti, illustratore capace di offrire al lettore un segno nuovo e antico.
Illustrazioni come quadri, messi in cornice per esaltarne il contenuto, illustrazioni che escono dai perimetri definiti solo nel finale della storia, in un epilogo in cui si dichiara che “vissero tutti matti, stramatti e felici!”
Anche il lettore è felice e partecipa al ritorno a casa di Brandano in un alternarsi di colpi di scena, 
in un gioco delle parti che chiama in causa il Carnevale e il Paese di Cuccagna.

Silvana Sola