Diventare lettori, al Nord e al Sud


Domenica, 8 Gennaio, una rappresentanza delle librerie italiane independenti per ragazzi riunite in associazione si è incontrata per una lezione del Prof. Antonio Faeti dedicata a Paul Hazard. La lezione è stata bellissima. Abbiamo ascoltato attraverso la voce di Antonio le parole dell’Accademico di Francia che nel 1914 riconobbe in Collodi un grande, quando da noi in pochi se ne erano accorti, anche attraverso un testo dedicato alla crisi della coscienza europea, pubblicato nella collana arancione di Einaudi nel 1946. Abbiamo poi letto brani di Proust, Rostand, Bernanos e ci siamo strette intorno alla certezza che l’ermenutica è una e che si applica a tutto, senza differenza di Alto e di Basso. Dopo una pausa per un pranzo molto sobrio (molte hanno approfittatto dei taralli portati con il trolley da Bisceglie dalla nostra Presidente), nel pomeriggio abbiamo invece affrontato i temi dell’Associazione. Abbiamo salutato Serena che dopo il suo apprendistato di lavoro alla Libreria Giannino Stoppani, torna al Sud per aprire una sua libreria e dato il benvenuto alle amiche della libreria Cuccumeo di Firenze (Teresa è sarda e sottolinearlo c’entra con quanto diremo più avanti). Era la prima volta di David da Padova e dal profonfo Nord (Cremona) c’era Maria Sole. Per tutto il giorno il divario Nord-Sud ha aleggiato intorno a noi. Giù non arrivano le informazioni, giù è più difficile…E il divario comincia da piccolissimi, e conta se sei nato a Bologna o a Bisceglie, per prendere due luoghi che cominciano con la B. Se sei nato a Napoli devi davvero averci un gran fisico per la corsa che devi fare. Ecco, mentre parlavamo di progetti, una rivista da portare avanti, un premio da lanciare, un sito da alimentare, i vari social da usare, ripensavo ad alcuni post che avevano sollecitato il mio southern heart: Civati e Nicodemo. Civati cita Sapri e Murat e invita a cambiare prospettiva, augurando buon lavoro al neoministro Barca. Il mio pensiero è andato a Marco Rossi Doria, sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Buon lavoro!
Grazia Gotti