Didattica dell’arte o arte della didattica

Il dipartimento educativo del Palazzo delle Esposizioni di Roma guidato da Paola Vassalli
é un’oasi in cui ci si ferma volentieri. Sono passata giovedí 8 novembre, prima di recarmi all’Ambasciata di Svezia, ed ho salutato Blume Gra che ha frequentato l’Accademia Drosselmeier e che non vedevo da tempo, ed Elena Fierli che fa la pendolare Roma Barcellona. Ho preso un caffé con Paola, che entusiasta mi ha mostrato i primi libri arrivati per il progetto Lampedusa. Abbiamo rievocato un po’ di storia passata, sottolineando il legame Roma Bologna, un legame senza vincoli, ma di amabile dialogo e scambio. Per parafrasare un testo a noi pedagogisti molto caro, Co-ire, andare insieme, incontrarsi in un punto della galassia, adulti e bambini, quando l’occasione é propizia.
Fu un libro per noi importante, veniva dalla cultura francese, cultura che ha sempre affrontato i temi educativi  con un certo impegno. Pensavo ai libri studiati insieme, alle mostre allestite, alle chiacchiere fino a notte fonda, alle giornate al sole, ai viaggi, alle risate. Ho provato una calda e piena soddisfazione:  a sinistra, negli spazi dedicati allo scaffale d’arte era allestita la mostra dedicata alle fiabe di Italo Calvino e a destra la galleria ospitava un bellissimo allestimento di Vittoria Facchini. Ho respirato un’aria di solida programmazione, di percorsi programmati, comunicati per far sí che attraverso la scuola e le famiglie, i bambini possano accedere  ad eventi pensati per loro. Mi sono sentita in sintonia non retorica con la settimana dei diritti di cui parleremo a breve.

Le foto non sono un granché, chiedo scusa.
Grazia Gotti