Deutscher Jugendliteraturpreis

Per partecipare alla cerimonia di assegnazione del più importante premio letterario per ragazzi germanico occorre un biglietto nominale che ti assegna, settore, fila, numero.
Alle 17.25 i non invitati possono occupare i posti rimasti vuoti (pochissmi), poi, alle 17.30 si comincia. Pochi minuti alla Presidente Ibby Germany, due minuti al Direttore della Fiera di Francoforte, tre minuti al Ministro della Cultura, e subito i ragazzi portano le buste contenenti i nomi dei vincitori delle diverse sezioni.

Sul palco scorrono le immagini delle copertine dei nominati. Intermezzo musicale di straordinari giovani al violoncello.

Il premiato nella sezione Bilderbuch è un libro tedesco, quello della sezione Kinderbuch è di nuovo tedesco, così come sono tedeschi quello per i ragazzi più grandi, quello di non fiction e l’ultimo della sezione adolescenti. Non si era mai vista una giuria tanto patriottica! C’erano tanti libri stranieri fra i nominati, tutti di qualità.

La presenza del Ministro della Cultura, in sostituzione dell’annunciato e solito Ministro della famiglia, dei bambini, e degli anziani, una giovane donna che nelle edizioni precedenti stava sul palco, mi ha fatto pensare ad una maggiore “ingerenza” del governo tedesco. Forse sono mie fantasie, e la giuria ha fatto il suo lavoro, ma, al party che chiude la cerimonia, fra cibo e vino, certi “osservatori” stranieri hanno commentato la scelta pan-tedesca. Ho esultato all’annuncio di tschick di Wolfgang Herrndorf, in uscita per Rizzoli, un romanzo su cui ritorneremo.
Ho dimenticato di citare un premio al traduttore e di ribadire che i premi sono in danaro.
Grazia Gotti