Dai ’70 con furore

(la copertina è ispirata al libro di Heinz Edelmann,
Andromedar SR1, Emme edizioni, 1971
)

Gli album fotografici dei ricordi piacciono a tutti e tutti ne hanno almeno uno, appoggiato in bella vista sul tavolino del salotto, che spunta di dorso da uno scaffale o messo in un cassetto tra i calzini buoni della Domenica.

Dentro, incollati gli uni accanto agli altri, i visi degli amici storici, dei compagni di scuola anno per anno, sempre uguali ma sempre più cresciuti. E poi i familiari, le gite al mare con la famiglia, le storie che si muovono scatto dopo scatto.
Anche I Nostri Anni 70 è un album di ricordi fatto di illustrazioni, copertine di libri, manifesti. Gli amici storici, i compagni di banco e di viaggio sono i libri, ricercarti, ritrovati, raccolti seguendo un pensiero pedagogico, visivo, culturale, sociale.


(L’AntiPierinoPorcospino, F.K.Waechter, Nuove Edizioni Romane, 1978)


Curato da Silvana Sola e Paola Vassalli, questo album di ricordi dalla coloratissima copertina rigida presenta una selezione letteralmente “memorabile” di titoli, autori, esperienze, evoluzioni letterarie.
Come accade con tutti gli album fotografici che si rispettino, sfogliarlo è un tuffo nel passato, guidato da chi, quelle foto ricordo, un po’ le ha fatte o le ha viste fare.
Coloratissimo ed eclettico, I Nostri Anni 70 colleziona le vicende di quei libri che hanno forgiato l’infanzia della maggior parte dei lettori di oggi. Io stessa, pur essendo nata diversi anni dopo, riconosco e ricordo moltissime copertine. Sono cresciuta insieme ai grandi pois rossi della Pimpa di Altan, ho imparato ad amare la pittura con i libri di Pinin Carpi e le mie storie prima della nanna preferite erano quelle delle variopinte Cappuccetto di Bruno Munari. Tutt’oggi poi, lo ammetto, ho una collezione invidiabile di pupazzetti della famiglia dei Barbapapà.


(Pimpa e il Tempo, Altan, vignetta originale
per la mostra Anni ’70. Arte a Roma, 2014)



Seguendo il percorso illustrato che I Nostri Anni 70 offre, si incontrano i segni e disegni di Sendak, di Edelmann, di Luzzati, insieme alle parole di Faeti, Silverstein, Bettelheim, Rodari. Una strada colorata e rivoluzionaria, che testimonia l’evoluzione editoriale di quel periodo in cui i libri illustrati per bambini si evolvono in preziosi picture books per tutti, non solo da leggere per imparare, ma anche mostrare come grandi occasioni di scoperta visiva.


(Manifesto di Wolf Vostell in “L’Unità”, Roma 30 Novembre 1973
Archivi MAXXI Arte. Fondo Archivi Incontri Internazionali d’Arte
)



Sono le cose che non conoscete che cambieranno la vostra vita“, scriveva Wolf Vostell a caratteri cubitali sul manifesto della Mostra Roma Contemporanea del 1973.
Ma le cose che conosciamo sono quelle che, la nostra vita, l’hanno costruita.
Ed è bene ricordarle.
A colori.




Vi aspettiamo alla presentazione del volume in occasione del Salone del Libro di Torino, Sabato 10 Maggio alle ore 17:00 alla Libreria Corraini Lingotto presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.




Francesca Farinelli