Cronista dell’assurdo

Jean-Thomas (Tomi) Ungerer è nato a Strasburgo nel 1931.
Compie ottant’anni e l’Eric Carle Museum Of Picture Book Art di Amherst, in Massachusetts, lo festeggia con una mostra che apre i battenti il prossimo 18 giugno dal titolo Tomi Ungerer, Chronicler of the Absurd.
Selezionati da archivi e collezioni private lavori che ricostruiscono la carriera di Ungerer come scrittore e illustratore di libri per bambini.
Una figura unica nel panorama internazionale degli autori/illustratori di libri per ragazzi.
Scrive in tre lingue: nelle sue storie un mondo surreale capace di raccontare la fiaba come la vita, il pregiudizio e la straordinarietà dell’ordinario, l’inquietudine e la felicità.
L’inquietudine ha accompagnato anche parte della sua vita.
Figlio un ingegnere, appassionato di arte e di storia, che realizza orologi astronomici, si ritrova, dopo la morte del padre, in una piccola città dell’Alsazia, che sarà presto invasa dai tedeschi.
L’occupazione tedesca, l’obbligo di parlare tedesco, la guerra, appaiono nei disegni che Tomi inizia a fare già da bambino. Tomi fatica a stare alle regole: la scuola è costrizione.
Viaggia in bicicletta per tutta la Francia e annota, disegnando, tutte le tappe del viaggio.
Si arruola, combatte in Algeria, ma si ammala gravemente e deve tornare in patria.
La sua difficoltà a ritrovarsi nelle cose che lo circondano lo porta alla ricerca di altro: con soli 60 dollari in tasca e una valigia piena di disegni parte, nel 1956, per gli Stati Uniti.
La Famiglia Mellops (oggi in catalogo per Donzelli) lo farà conoscere al pubblico internazionale, le illustrazioni per Das Grosse Liederbuch saranno apprezzate da tutto il pubblico tedesco.
Il suo lavoro di autore/illustratore andrà anche verso il mondo degli adulti raccontando la guerra, l’erotismo, l’impegno civile.
Oggi esiste un Tomi Ungerer Centre a lui dedicato, a Strasburgo, un asilo a forma di gatto, realizzato su un suo progetto, nella città di Karlsruhe, vespasiani che riportano le immagini del Kamasutra delle rane.

Vive tra Strasburgo e l’Irlanda.
Adelaide, il libro nato in casa Diogenes nel 1980, uscito ora, in lingua inglese, per i tipi di Phaidon, racconta di un canguro femmina diversa dai normali canguri. Adelaide possiede un paio di ali e vola lontano per vedere il mondo. A Parigi tra la Torre Eiffel e Notre Dame aiuta i pompieri nel difficile salvataggio di una bambina, scopre l’amicizia e allo zoo incontra l’amore nel canguro Leon.
Silvana Sola