Cos’é una ferriera e cos’è una graphic novel?

La Lettura, inserto domenicale de “Il Corriere della Sera”, domenica scorsa dedicava ampio spazio “all’irresistibile ascesa del fumetto”.
La colorata rappresentazione dei dati dell’andamento editoriale del primo trimestre 2014 dichiara risultati sorprendenti. Percentuali di crescita che vedono case editrici impegnate a pubblicare fumetti e graphic novel raggiungere fatturati interessanti. Una notizia davvero importante, positiva.

La corsa a superare i confini geografici per entrare nella Francia di Hollande (e di Marine Le Pen), nazione considerata il mercato aureo del fumetto europeo, pare non sia più l’obiettivo di matite e penne eccellenti.
Nell’inserto ci si interroga anche sul termine graphic novel e sulla nascita di questa particolare forma di romanzo illustrato.

Con i miei studenti all’ISIA di Urbino abbiamo ripreso in mano la rivista “La Dolce Vita”, le prime edizioni dei lavori del gruppo Valvoline, il catalogo della mostra “Doctor Pencil e Mister China“, le opere di Will Eisner e quelle di Gipi, assieme ad altri romanzi in cui il rapporto con l’illustrazione è parte determinante del testo e assieme abbiamo fatto un viaggio in oltre trent’anni di storia cercando intrecci e rimandi.

Anche il libro Ferriera di Pia Valentinis, bellissimo lavoro in catalogo per Coconino Press, è romanzo, è fumetto, è segno e disegno.
E’ un romanzo che mette in campo ricordi e affetti, desiderio di raccontare e volontà di testimoniare i fatti della storia, duri, dolorosi.

E’ una narrazione in bianco e nero rigorosa, essenziale nelle parole e nelle illustrazioni, straordinariamente ricca nei significati, generosa nella condivisione dei sentimenti.
Avrei voluto parlarvi di ogni pagina realizzata da Pia, ma poi ho pensato che l’eccesso di verbosità non si accompagna a Ferriera. Il libro bisogna prenderlo in mano, sfogliarlo, lasciarsi accompagnare dal ritmo della storia.

E’ graphic novel? E’ sicuramente un bel romanzo di figure e di parole.

Silvana Sola