Cose illuminate e verità nascoste


Lucia Tumiati nasce a Venezia nel 1926.  Il padre è antifascista dichiarato, la madre è ebrea. Le leggi razziali, e le scelte del padre, la portano a vivere spesso nascosta.  Fuori dall’infanzia esce allo scoperto: aderisce, assieme alla madre, alla Resistenza, e, come staffetta, si muove tra Padova e Venezia.
A guerra finita Lucia si trasferisce a Firenze, si laurea con una tesi su Collodi e al mondo dei ragazzi dedica molta parte della sua vita professionale.
Tanti sono i libri realizzati; molti quelli che raccontano la mondialità, le scoperte dell’altro, insieme ai sentimenti più profondi, alle emozioni, alla ricerca della libertà.
Da pochi giorni è uscito un nuovo libro, un incontro tra le parole di Lucia Tumiati, sapienti, calibrate, capaci di condurre il lettore dentro ad antichi segreti e il segno sottile e incisivo di Joanna Concejo, la poeticità delle matite dell’illustratrice polacca, la sospensione di figure alla ricerca delle verità.

Una stella nel buio, in catalogo per Topipittori, racconta la solitudine, il silenzio e poi le parole condivise. Racconta di due ragazzi pastori, vicini nei i gesti di una quotidianità apparentemente sempre uguale, due ragazzi che si incontrano e intrecciano le loro storie. Due ragazzi diversi: uno solitario e capace di pensieri speciali, l’altro pronto all’ascolto.
I pensieri speciali del primo entreranno nella mente dell’altro e, poco alla volta, produrranno domande, piccole e grandi.
Domande che continuano a viaggiare nel cielo dei secoli, accanto alla luce di una stella che brilla più delle altre.
“ -Vorrei capire perché ti voglio bene, non perché io sia curioso. Vorrei  aiutarti, ecco. E’ questo che mi tormenta. Le stelle, la verità, il buio… Mi sento così impotente durante la notte…-
– Nessuno mi potrà aiutare. Quando succederà quello che sta scritto.-“
Silvana Sola