Conversas ao pé da pagina

Si è svolta a San Paolo in Brasile la terza edizione di una bellissima manifestazione culturale alla quale ho avuto l’onore di partecipare. Cosa è Conversas? Cosa è stata l’anno passato si può capire dal bel catalogo che è stato distribuito ai partecipanti di questo anno e al numeroso pubblico (500 persone, educatori, insegnanti, bibliotecari, mediatori di lettura) che hanno seguito le due giornate dei lavori.  Subito mi sono immersa nelle sue pagine e ho trovato figure familiari come quelle di Paolo Canton di Topipittori, accanto a Komagata e Javier Zabala.

Maria Teresa Andruetto, già presente nella passata edizione, è ritornata quest’anno a  godersi la traduzione  in portoghese del suo saggio già uscito in Argentina. A queste figure conosciute se ne sono aggiunte di nuove a cominciare dalle organizzatrici di questa splendida occasione di dialogo. Dolores Prades e Patricia Pereira Leite, perfette ospiti, capaci di presentare i loro ospiti sul palco di un teatro e straordinarie ospiti nelle loro dimore private, aperte, per l’occasione a Conversas annaffiate da vino tinto e ottimi cibi.
Il format di queste giornate è intelligente, aperto al dialogo, allo scambio, stimola una partecipazione attenta e invita ad ascoltare i pensieri di tutti.

Dai pensieri di ciascuno si produce un corto circuito di pensiero arricchito, come era negli incontri degli antichi. Quindi sul palco persone che si ascoltano e parlano insieme, e non relazioni di un solo parlante. Voci soliste che cantano in coro, senza direttore, ma con un coordinatore che stimola nuove domande o concede tempo per dire ciò che più sta a cuore: “Avete altri cinque minuti per dire ciò che volete”, un invito così accogliente io non l ‘ho mai ricevuto, così come non mi sono mai trovata con persone così interessate al dialogo.

Ora Conversas è la borsa di lavoro che mi porto appresso e che porterò con amore ricordando le belle giornate di San Paolo.
Grazia Gotti