C’era una volta una bambina che amava disegnare..

Ricorda le atmosfere di Tim Burton, il silent book illustrato da Ana Juan e uscito per i tipi Logos recentemente. Già dalla copertina intuiamo l’atmosfera macabra e un po’ bizzarra degna delle storie del bambino Ostrica e di altri “sogni” del regista e artista americano. All’interno le immagini a carboncino nero, con pochi tocchi di colore, ci raccontano la storia di due gemelle, del loro incontro con uno strano circo pieno di bizzarre creature. Un incontro che è forse un sogno, o meglio un incubo da cui non è possibile uscire. Le atmosfere cupe e le straordinarie figure dell’illustratrice spagnola, fanno di questo albo un oggetto
d’ amore per i ragazzi e gli adulti che amano l’illustrazione. Non a caso, nel sito ufficiale di Ana Juan, non è inserito nella sezione libri per bambini.

Il sito, graficamente accattivante, è un’ottima fonte da cui partire per scoprire qualcosa di più su Ana, sul suo lavoro che spazia dal picture book alla pubblicità, dalla scultura alle illustrazioni per le riviste. In particolare le splendide copertine per il New Yorker hanno destato l’attenzione della Scholastic che le ha offerto il debutto nel mondo degli albi illustrati con Frida. Questo albo, racconto poetico sull’infanzia e sulla vita di Frida Kahlo, ci racconta una storia molto simile a quella di Ana Juan.
Nata nel 1961 a Valencia, proprio come Frida Ana ha passato l’infanzia a disegnare, a copiare vecchie illustrazioni. Possedeva un’edizione delle Mille e una notte che ha letto e riletto, affascinata dalle illustrazioni. Era il suo tesoro e una delle fonti che l’hanno ispirata.

Con Frida, la Juan ha lavorato sull’arte messicana, recuperando tutta una serie di creature fantastiche della tradizione, che ha inserito nelle sue illustrazioni e che ci aiutano a “sentire” l’universo iconografico di Frida Kahlo. Qui i colori sono forti, pastosi e le figure estremamente narrative. Le forme rotonde dei suoi personaggi le ritroviamo anche in The Jewel Box Ballerinas, un bellissimo racconto scritto da Monique de Varennes per Schwarz & Wade. Anche qui ci sono due gemelle, questa volta ballerine in un carillon magico, capaci di fare comprendere ad un ricca signora il vero significato della felicità.
Altra magia e atmosfere oniriche in The Night Eater sempre edito da Scholastic (e uscito anche in Francia per Gautier Languerau), il primo picture book illustrato e scritto da Ana stessa che, con le sfumature di rosa, viola, blu e giallo, ci racconta del giorno e della notte.
Ana Juan è un’artista straordinaria, arrampicandoci fra i rami del suo sito, scopriamo altri albi che speriamo di poter recensire presto e consigliamo di cliccare sulla lanterna, per entrare in una sorta di Cabinet of curiosities: suggestioni d’oriente, legno, cartapesta e l’arte che prende corpo.
Elena Rambaldi