Cartoline per tutti

Quando ero piccola aspettavo con ansia l’arrivo del postino e mi precipitavo alla cassetta della posta per vedere cosa era arrivato.
E conoscendo il mio desiderio di ricevere posta, tutti, conoscenti e amici, mi scrivevano cartoline.
Poi è venuto il tempo delle lettere da aprire lentamente, come se un gesto troppo frenetico avesse potuto rompere l’incanto.
Le cassette della posta catturavano sempre il mio interesse: ricordo che, in un paese definito dalla guida Michelin “strano”, vidi un signore che in pigiama usciva di casa e infilava qualcosa nella sua cassetta della posta. Dopo mezz’ora lo stesso signore usciva vestito di tutto punto e si stupiva della posta ricevuta. (storia vera)
Ho appena ricevuto, per posta, un libro titolato Libretto Postale. Il mittente è Stefania Camilli, la giovane editrice romana che ha dato vita a Vànvere.

Un libro nuovo, emozionante, pieno di calore e di genio.

È un libro di cartoline che si possono spedire, cartoline che portano la firma di uno dei grandissimi dell’illustrazione italiana: Franco Matticchio, artista varesino di rara sensibilità visiva.

Ironico, divertente, tenero, graffiante, il segno di Matticchio ci porta in un mondo “postale” fatto di uomini e animali capaci di stupire.
Ogni cartolina è da guardare con attenzione, perché solo l’occhio allenato e la mente aperta sono in grado di cogliere la ricchezza delle tavole, la meraviglia del particolare, l’incongruo e lo straordinario.
Cartoline che vogliono essere spedite per poter condividere subito il piacere delle figure, cartoline che spesso invitano a leggere, a scrivere, a pensare.
Completa il libro una cartella di francobolli da collezione, edizione limitata per Vànvere prioritarie.
Da cercare immediatamente nelle librerie dello Stivale.
Silvana Sola