Campi di storie. Sport, figure e parole nei libri per ragazzi, titolo molto provvisorio di una mostra che verrà

Quando, proprio a novembre di un anno fa, abbiamo iniziato ad indagare lo sport nei libri, temevamo di trovarci difronte ad una proposta quantitativamente scarsa. La ricerca attenta, invece, ci ha posto di fronte ad un’ampia offerta di collane seriali che affrontano sport diversi, dal calcio al basket, passando per il rugby e il judo.
Meno presenti invece, nel panorama editoriale italiano dell’oggi, gli albi illustrati per i quali abbiamo fatto una ricognizione oltre confine mettendo, sul nostro scaffale di lavoro, libri con figure americani, inglesi, francesi, brasiliani, accanto ad alcune importanti novità autoctone che vedranno la luce a breve.
La ricerca è finalizzata ad una mostra, ad un percorso tra parole e figure dentro al mondo degli sport nei libri per ragazzi, dedicato a bambini e adolescenti. Uno spazio del guardare, del leggere, dell’ascolto, dell’incontro con chi lo sport lo ha rappresentato, descritto, narrato, vissuto.
Quello sport che sottolinea diversità, lealtà, impegno, determinazione, che pone al centro le peculiarità dell’individuo e, contemporaneamente, esalta la squadra come luogo di condivisione, di regole, di rispetto e di democrazia.
Lo sport dell’agonismo e quello dell’amatorialità, quello olimpionico e quello di una pedagogia sportiva che nelle parole di Pierre De Coubertin ci ricorda che “è assegnata la centralità ad un corpo controllato e armonico, ma anche socializzato e ludico. Una socializzazione che è incontro e scambio tra soggetti, paesi, stati, culture. Lo sport è festa, gara, rito, ma anche, e fortemente, formazione del carattere e educazione morale”.
Con piacere ieri abbiamo letto, su “La Repubblica”, un articolo di Gian Luca Favetto titolato Il libro nel pallone, che ci informa che sono raddoppiate le pubblicazioni, nel panorama editoriale rivolto al pubblico adulto, che raccontano lo sport, che ricordano grandi avvenimenti, che riportano biografie, storie di vita, di stadio, di campi, di palazzetti dello sport.
Aspettiamo di poter affiancare al bel lavoro giornalistico di Favetto una riflessione sull’editoria per ragazzi e una bibliografia sportiva rivolta a bambini e ragazzi perché, come lui stesso afferma “ i gesti, le azioni, le minime cose e le grandi imprese che si vedono e si compiono nello sport sono della stessa sostanza di cui sono fatti Don Chisciotte e Huckleberry Finn, Madame Bovary e Nick Adams, Julien Sorel e il colonnello Aureliano Buendia. Sono materia di felicità e passione. Come la scrittura. Come la lettura.” Ecco i primi due titoli:
Mathieu Bènédicte, Myrtille Rambion, Lo sport a piccoli passi, Motta Junior, 2010
Troy Blackaws, Bafana Bafana, Donzelli, 2010
Silvana Sola