Da tempo, da quando presto maggiore attenzione alla Storia, uso il termine calendario laico.
Nel personale calendario ogni laico può inserire i suoi santi. Ad esempio il 19 settembre Roald Dahl, solo per fare un esempio recente. Avevo rubato la definizione a Carlo Dionisotti e oggi vedo
che è un’idea condivisa. Dionisotti ci metteva Dante, le celebrazioni che di secolo in secolo si perpetuano. Oggi, Alessandro Portelli, che avevo citato nel mio 21 donne all’Assemblea, ci propone un calendario laico per custodire una memoria laica, popolare e democratica degli italiani. Si comincia con il 27 gennaio, giorno della memoria e si finisce con il 12 dicembre di Piazza Fontana. Nell’arco dell’anno altre date, altri stragi, quella di Bologna, quella di Capaci.
Poi c’è l’8 marzo. Su questa data del calendario laico due parole: ogni giorno ricevo inviti da ogni parte d’Italia per andare a presentare il mio libro. Ho pensato di andare e di portare con me delle spillette da regalare alle donne. Sulla spilla è indicata la data del 9, sempre di marzo, e un sottotitolo. Stay Tuned!

Grazia Gotti