Cagliari-Parigi, via Bologna

Lo scorso agosto la rinomata casa editrice Dargaud, specializzata in fumetti, ha pubblicato il primo albo, made in France, di Vanna Vinci: Chats noirs chiens blancs. Nella Parigi contemporanea, già visitata assieme a Vanna e Sophia, nel secondo dei due volumi che vedono quest’ultima protagonista (Sophia nella Parigi ermetica, Kappa, 2007), troviamo una giovane italiana, Gilla, che lascia tutto, paese e compagno, per andare a studiare fotografia nella ville lumière. Nel suo girovagare Gilla incontrerà strani personaggi e numerosi fantasmi: il primo amore adolescenziale morto prematuramente, i nonni, Samuel Beckett e una misteriosa donna che vaga nuda per la città e di cui la protagonista vuole scoprire l’identità.
Le storie della Vinci sono in bilico tra realtà e mistero; le sue protagoniste dividono sempre il loro quotidiano con presenze ambigue, enigmatiche, spesso esoteriche.

Il personaggio che mi fece scoprire la fumettista cagliaritana, è quello della giovanissima Lillian Browne (che ritroviamo anche in Viaggio Sentimentale). In questa storia, che ci introdurrà nel Regno segreto, nel paese del “buon popolo”, come lo chiamano in Irlanda, un mondo popolato da fate e folletti, vediamo alternare le pene amorose di Lillian, innamorata del bel tenebroso Holden, alle sortite del poucka Nick (vedere la dettagliata introduzione del volume) o del genio Abul (Assan Alì Azarbin e gli altri nomi te li risparmio…).
Accenno solo al primo esilarante desiderio che Abul, uscito dalla lampada, esaudirà per Lillian: una cena completamente a base di sushi. A voi di scoprire gli altri due!
È da ricordare inoltre l’eterogenea ma appassionante colonna sonora che lungo tutto il racconto accompagna Lillian e i lettori: dal trombettista Bix Beiderbecke alla spagnola Luz Casal, dai BoneyM ai Beatles.

Numerosi sono i personaggi che Vanna ha creato: Aida, Sophia o la spassosissima Bambina Filosofica, solo per citarne alcuni. Tre sono gli albi pubblicati in collaborazione con Giovanni Mattioli, sceneggiatore di fumetti e editore: oltre a due racconti bolognesi, segnaliamo il bel manga, Una casa a Venezia (uscito per la giapponese Kodansha nel 1998), che anticipa di quasi dieci anni le tante storie d’amore, oggi in voga, tra mortali e vampiri.
Per scoprire il lavoro di Vanna Vinci, e più in generale capire come si costruisce un fumetto ricordiamo il corso che con Giovanni Mattioli, li vede docenti, a partire dal prossimo novembre, presso la bolognese accademia Drosselmeier.
David Tolin