Best e long seller di cui nessuno parla

Era da tempo che volevo prendere in esame l’opera di Ingo Siegner, l’autore di Nocedicocco. Le avventure di un drago sputafuoco hanno conquistato la classifica della libreria Giannino Stoppani, come credo tutte le librerie italiane. Da ciò che si legge, Nocedicocco parla molte lingue e allieta le ore di moltissimi bambini.
L’autore e illustratore, nato nel 1965, non ha frequentato scuole specifiche per diventare illustratore, è un autodidatta che si è sicuramente ispirato a Ervin Moser. I colori e gli ambienti sono somigliantissimi, a volte troppo somiglianti. Le storie, al contrario, sono molto diverse. 
Mentre Moser è maestro del surreale, Siegner, pur nel contesto fantastico dell’Isola del Draghi, sviluppa un romanzo d’infanzia, un percorso di crescita e consente al piccolo lettore una perfetta identificazione. 
Il drago-bambino è molto furbo, molto coraggioso e soprattutto curiosissimo. 
Pertanto gli capitano tantissime avventure. Valeva proprio la pena di raccontarle tutte.
Le storie vanno avanti da anni, la prima fu pubblicata nel 2002. Che bello sarebbe un saggio pedagogico su Kokosnuss! Si tornerebbe a parlare di bambini, di crescita, di educazione, di fantasia, di avventura. Ecco, mi sono finalmente resa conto di questo mondo così amato. Non lavoro in libreria da molto tempo, ma quando passo in rassegna gli elenchi dei libri venduti, giorno dopo giorno, registro la presenza di questo draghetto che in casa Einaudi Ragazzi è una star, gode di tantissime edizioni, in tanti formati, hard cover o brossura, storie singole e storie raccolte. Mi sono finalmente deliziata di queste storie, sentendomi in consonanza con tanti lettori. È bello scoprire ciò che non si conosce. Sono un po’ curiosa come Nocedicocco.

Grazia Gotti