Bernard Friot, l’autore che vorrei come amico

Bernard Friot è una persona speciale: colto, aperto, straordinariamente capace di trasferire ai ragazzi, attraverso i suoi scritti, quell’invito al riso civile che ha tanto caratterizzato la produzione letteraria di Gianni Rodari.
Lo abbiamo premiato, nel 2012, con il Premio Orbil (premio assegnato dall’associazione librerie indipendenti per ragazzi) e lui si è generosamente prestato ad un tour che lo ha portato in giro per lo Stivale, felice di poter condividere pensieri e parole con i suoi giovani lettori.
Sono da poco sugli scaffali due nuovi libri: pubblicati in Francia da Flammarion, sono in Italia per merito della casa editrice Lapis.
Libri che uniscono la prosa unica, leggera, vitale di Bernard Friot, la traduzione a firma di Janna Carioli e il lavoro di editing di Luisa Mattia.
Un trio felice, come felici sono le storie “disastrose” di Ben Cardin, undici anni e la sensazione di essere più stupido degli altri.
Una stupidità da guardare con attenzione, perché produce effetti straordinari: a lui il record degli insulti, la palma d’oro per schifezze ingurgitate, per bugie impossibili da sostenere, per un tempo vacanze da riempire, e per molto altro.
Una vita accompagnata da disastri prodotti, ricercati, conservati gelosamente, a volte frutto degli errori degli adulti.
Il libro delle mie vacanze disastrose e degli scarabocchi e Il libro dei miei record disastrosi si leggono con piacere, portano nell’editoria per ragazzi quello humour sottile capace di far sorridere, di appassionare, di parteggiare per un protagonista che offre al lettore un diario da condividere, giorno dopo giorno, parola dopo parola, segni, schizzi, sottolineature, e note compresi.
Grazie allo “scrivano pubblico”, definizione di sé suggerita dallo stesso Bernard Friot.

Silvana Sola

I libri di Friot sono tra le proposte al lettore nelle giornate dedicate all’editoria francese, in lingua e tradotta, di cui trovate qui il programma.