Ballerine a tutti i costi

Avevo già salutato al suo apparire la serie americana Ely+Bea, portata in Italia dall’editore Gallucci e oggi la riprendo per leggere il numero 6 che ha per titolo Ballerine a tutti i costi.
La vicenda comincia con un libro, sì galeotto fu il libro. La nonna di Ely le regala un librone dal titolo Il grande libro del balletto e le due amiche entrano così nella storia di Giselle e finita la storia si divertono un mondo a giocare. La mamma non permette che si mettano a ballare con un coltello in mano e per trafiggersi il cuore devono rimediare con la mazza da baseball. Il libro e la storia di Giselle fa venir voglia di volteggi e scarpette a punta (anche se, si dice nella storia, qualche volta si macchiano di sangue). Ely e Bea riescono a strappare il consenso per iscriversi a danza classica, anche se le rispettive madri non dimostrano gran fiducia nelle loro passioni ballerine, dopo l’esempio dell’infatuazione per il pattinaggio sul ghiaccio, abbandonato dopo poche lezioni (“faceva un gran freddo commentano le bambine”). L’ironia di questi racconti per principianti lettrici è sottile, l’avventura sempre credibile e lo sguardo sulla vita (la scuola, le maestre, le parole e i toni degli adulti) attento e clinico. Fra plié e arabesque di tante storie che abbiamo documentato nella mostra e nel numero monografico Infanzia e Danza, anche questo piccolo libro prende la sua parte.
Della danza si può leggere e scherzare. Sempre di gusto le illustrazioni della bravissima Sophie Blackall, che all’ultima fiera di Bologna ha firmato i suoi libri e  ha visitato, incantata, la mostra dedicata allo Sport al Museo Archeologico, dove erano esposte le sue tavole sulla boxe.
Grazia Gotti