Ardizzone alla Tate

Come sempre, da una  visita agli scaffali internazionali della libreria Giannino Stoppani, si  torna piú ricchi e felici. Ho trovato la riproposizione di un libro del grandissimo Edward Ardizzone, pubblicato nel 1965, riproposto dalle edizioni della Tate.
Ardizzone (1900-1979), oltre che straordinario disegnatore é stato anche un grande storyteller, un narratore sicuro della sua materia, capace di dare corpo a quel Piccolo Tim, bambino avventuroso, che ancora affascina le infanzie di molti bambini inglesi.
I bambini protagonisti di questa storia, Sarah e Simon, sono i figli di un pittore squattrinato perché  poche persone comprano i suoi quadri. In famiglia, oltre Sarah e Simon c’é  pure un baby brother, sempre in braccio alla mamma, la quale, poveretta, piange perché non sa piú come pagare il conto del fornaio. Abitano tutti insieme in una grande stanza detta lo Studio, e i lettini di Sarah e Simon sono sistemati in una gallery in fondo allo studio e ció é molto piú divertente che avere una camera da letto, perché possono guardare  i loro genitori e i loro amici quando cenano insieme. I due fratellini si occupano della spesa, si divertono dal macellaio, dal fornaio, dal verduraio, dal lattaio e dal pasticciere, ma non amano the art shop dove il padre ha un conto, e  il signore dietro il banco é antipatico. Il loro negozio preferito, benché non comprino mai niente, é il libraio di libri usati, poco frequentato. Qui possono tranquillamente fermarsi a lungo e leggere tanti meravigliosi libri; Sarah, che é piú grande, legge ad alta voce per Simon. Per sapere come continua la storia bisogna comprare il libro, e se lo farete vi appassionerete e diventerete fan di Edward Ardizzone, come lo fu il grande Maurice Sendak di cui riportiamo qualche riga rivolta ai “devoti”.
” For Tim devotees, the opening lines of the very first story (“Little Tim lived in a house by the sea. He wanted very much to be a sailor”) were a droll Ishmael-like call to adventure that gave great promise of wonderful things to come. That promise was fulfilled in some of the saltiest and most satisfying picture books created during the last generation. In his dad’s own words, Tim “will come to no harm”.
Maurice Sendak, Caldecott & Co., Notes on books & pictures, Farrar, Straus and Giroux, New York, 1988, p. 121
Grazia Gotti