Archiginnasio d’oro

Il premio Archiginnasio d’oro, istituito nel 1963, è il più importante premio che la città di Bologna assegna per meriti alla cultura, alla ricerca, allo studio. E’ stato attribuito a Giorgio Morandi, Riccardo Bacchelli, Ezio Raimondi, al sommo pedagogista Giovanni Maria Bertin, ad Enzo Biagi, a Pupi Avati, e a figure di scienziati e ricercatori meno note al grande pubblico, ma non meno importanti di artisti e letterati.

Fra i politici Dozza e Dossetti, per gli uomini di Chiesa il Cardinale Lercaro. Dal 2006 non si era più designato nessuno.
Aveva ragione una parte del popolo bolognese a ritenere Cofferrati uno straniero? Io penso che “il cinese” fosse estraneo alla cultura della città, alla sua vita, alle sue dinamiche, alle sue rappresentanze, al suo popolo.

Con gioia immensa abbiamo appreso che il Commissario Annamaria Cancellieri, dopo un anno dalla sua carica, ha ripreso la tradizione assegnando due Archiginnasio e due Nettuno d’oro (premio che individua figure di “servitori della comunità”).

Abbiamo esultato e ci siamo commosse alla notizia dell’Archiginnasio d’oro ad Antonio Faeti. Una città che premia i suoi cittadini meritevoli è una città che si sta rimettendo sulla giusta via. E, finalmente, la letteratura per l’infanzia è riconosciuta al pari delle scienze, delle arti, della politica.

La data della cerimonia non è ancora definita ma vi terremo informati. L’invito è, ovviamente, aperto a tutti.
Grazia Gotti