Aprirsi alla diversità

Al mondo si starà bene
solo quando, questa è bella,
vedremo un gatto sposare
una dolce rondinella.
E poi li vedremo volare,
sposo e sposina novella:
il gatto e la rondinella.

Questo è l’incipit di una fiaba estremamente limpida e delicata. Chi la racconta è il Vento e chi l’ascolta è l’azzurra Mattina che, poco amante del lavoro e appassionata di storie, finisce per attardarsi nel suo compito quotidiano di spegnere le stelle e svegliare il Sole. Il Maestro dunque, il Tempo, si vede costretto a castigarla per il suo indugio, ma dato che è sempre alla ricerca di qualcosa che gli renda meno pesante l’eternità, vuole a sua volta conoscere la storia. Così il tenero amore impossibile tra un gatto e una rondinella diventa un racconto dentro il racconto: qui gli animali, così come le stagioni e gli elementi della natura, possiedono gli stessi pregi e difetti degli uomini, pertanto i personaggi mettono in scena tutte le reazioni umane. Gatto Tigrato e Miss Rondinella riflette sulle emozioni suscitate da un amore fuori dalle regole in un parco di animali conformisti e benpensanti, ma con l’incedere tipico di una fiaba esopica. È senza dubbio un attualissimo spunto di riflessione sulla diversità, da valutarsi come incontro con l’altro e il nuovo, e non come minaccia. La diffidenza iniziale viene a poco a poco superata e mostrataci con tutti gli strumenti del fiabesco che intrattengono, emozionano, ma soprattutto insegnano. Il libro porta la firma di Jorge Amado, uno degli scrittori brasiliani più noti e tradotti al mondo. Fa parte della collana Oscar junior della Mondadori, tradotto senza grinze da Francesca Lazzarato e illustrato con i tratti garbati di Fabian Negrin. Amado ha dedicato ai bambini anche la fiaba calcistica intitolata La palla innamorata, edita sempre da Mondadori.
Valentina Allodi