Anna Lavatelli e l’arte del racconto

E’ un racconto davvero magistrale Il sasso sul cuore, numero 406 (!) della collana “Storie e rime”, Einaudi Ragazzi. Appena finito ti vien voglia di stare ancora in compagnia di questa scrittrice saggia che conosce l’animo umano, quello dei bambini e quello degli adulti. A differenza del romanzo, che racconta tanti accadimenti, il racconto gira intorno ad un unico fatto. Qui è la morte di un gatto, e da lì Anna sviluppa il plot e dà voce alle cose che intende dire. La più urgente sembra essere quella che Diego, il bambino protagonista, ha una mamma che non riesce a stabilire con lui un rapporto di fiducia, pensa sempre male, non si fida, offende, fa ricorso alle mani (ma sono le parole a ferire di più Diego). Con la sorellina Lilli le cose non vanno tanto meglio, sembrano andar meglio con Bianca, la sua amica-fidanzata, una bambina dolcissima con la quale Diego si sente in confidenza. Ma il gatto ammazzato sarà causa di difficoltà anche con Bianca. Per fortuna Bianca, anche se ferita, non è capace di portare rancore, è propensa al perdono e Diego ha detto “tutta la verità, nient’altro che la verità” e chiede verità, anche una verità in fieri, né un sì, né un no, un non so detto con cuore franco e aperto, che lascia spazio alla speranza e all’attesa. Davvero magistrale, scritto in una lingua pulita e tenuta perfettamente, senza cadute. Anche le parole della scrittrice in quarta di copertina sono da leggere. “ Anna Lavatelli: libri e fornelli, così mi posso presentare. Infatti mi piace scrivere e cucinare. Tra le due cose secondo me corre un legame stretto: il cibo si prepara per stuzzicare l’appetito, i libri si scrivono per lo stesso motivo. Sempre stando attenti a non bruciare l’arrosto o a non “stufare” il lettore. Io mi impegno perché non succeda mai.” Un bravo alla cuoca!
Grazia Gotti