Ancora sul funzionamento delle cose

Lo spunto di ieri mi ha tenuto compagnia per tutto il giorno. Appena se lo poteva  permettere, il mio pensiero ritornava a tante domande che i bambini mi hanno formulato nel corso della mia esperienza di insegnamento. Premetto che non ho mai insegnato materie scientifiche, tranne matematica ad una prima elementare, perciò quando la scienza esplodeva incontrollata, magari durante una lezione di poesia, poteva mettermi in difficoltà. Una mano alzata all’improvviso per chiederti come funziona la pila può mettere in imbarazzo molti insegnanti. Me la cavai prendendo tempo, chiedendo al mio compagno una spiegazione adatta ad un bambino di quarta, trascrissi gli appunti e glieli fornii.
Anche la lampadina era un tema che li affascinava, ma per questo c’era il libro dedicato ad Edison delle nostre edizioni. La mia testa è piena di questi aneddoti, momenti importanti dal punto di vista pedagogico e non solo. Per distrarmi sposto la mia attenzione, faccio due passi e mi fermo alla bancarella da cui spesso mi tengo alla larga per ragioni finanziarie.
Ma oggi il volume Chimica in versi, sottotitolo Rime distillate di Alberto Cavaliere, umorista del “Marc’Aurelio”, mi strega. È in ottimo stato, protetto dalla carta trasparente, lo compro per mio figlio, a dimostrargli che gli uomini di spirito (in tutti i sensi) sanno tenere insieme Scienza e Poesia.
Grazia Gotti