Ancora Nascimbene

Mentre David ci dava la bella notizia della partecipazione di Yan alla Biennale veneziana, io pensavo a come sarebbe bello se il prossimo libro illustrato da Yan, annunciato per dicembre dalla Random House, vedesse le stampe anche in italiano. Crouching Tiger, scritto da Ying Chang Compestine, da noi nota per il bellissimo La rivoluzione non è un pranzo di gala, pubblicato da Giunti, racconta della visita di un nonno cinese al nipote che vive in Occidente. Ho avuto modo di sfogliarlo (ancora in prova) e mi è parso un capolavoro. L’editore lo presenta sotto le categorie “Ethnic” o “Asian American”, termini che da noi verrebbero tradotti con “multicultura”. Penso sia difficile trovare neologismi quando la materia è in fieri, ma il termine “multicultura” non mi piace. Conosco Fu, diciottene, amico di mio figlio. So che ogni estate va in Cina dai nonni e non conosco la chinese girl che forse piace a mio figlio. Sento che questo melting pot arricchisce la nostra vita, entra nei libri, allarga la nostra cultura. Perchè non mi convincono i libri pubblicati da noi sulla cosidetta multicultura? Forse perchè non nascono, come in questo caso, da una scrittrice nata in Cina, ora in Usa, e da un illustratore italo-francese che abita in Provenza e che pubblica per gli americani. La cultura è una, non multi, e senza confini.
Grazia Gotti