Ancora Giovani Lettori

In attesa del Festival di Rimini ritorniamo sul tema sollecitati dalle pagine di ieri del quotidiano La Repubblica dedicate alla Letteratura Young Adult. Si sostiene che gli adolescenti siano lettori forti e che l’editoria sia stata salvata proprio dai romanzi scritti per loro. Pare che anche i genitori (quelli che leggono) siano incuriositi dalla letteratura che i figlioli leggono con avidità. Ci si chiede se questo non significhi perdita di “Adultità”. Io l’ho pensato in alcuni casi, ad esempio nel caso di Harry Potter, ma anche Nel cane ucciso a mezzanotte, in Inghilterra uscito come libro per ragazzi, qui pubblicato da Einaudi adulti. Sempre nell’articolo citato, Alice Bigli, della libreria per ragazzi di Rimini, auspica che il mondo della scuola si apra al contemporaneo.
A questo proposito penso che la scuola italiana lo abbia fatto con Ammaniti, Grossman, Pennac, solo per citare alcuni autori molto letti, o, meglio, molto prescritti.
Certo se le prof e i prof prendessero a frequentare anche i grandi autori per ragazzi, forse avremmo qualche lettore in più. Ma, a mio avviso, ora dovrebbe succedere un miracolo: che la scuola elementare si rimettesse al lavoro per formare dei lettori forti, per allargare la base dei lettori forti, quelli che si muovono su più piste, che passano da un genere all’altro, quelli che quando scoprono un autore nelle loro corde poi lo leggono tutto. Quelli che vanno nelle librerie a curiosare, accompagnati dai genitori (sempre lettori) e fanno  provviste per le vacanze.
È il lettore giovanissimo, quello che contrae il morbo prima possibile, che rimane lettore. In mezzo ci passano gli occasionali, quelli che hanno letto solo Stilton, più per imitazione e conformismo che per una genuina passione. Il lettore ostinato, come lo definiva Antonio Faeti, in un lontano saggio, si muove spinto dalla curiosità, dal desiderio, dall’individualismo e dall’anarchia. Certo incontra anche i lettori di un bestseller o un fenomeno, ma poi continua tutti i giorni, per tutta la vita, a cercare i libri di cui sente il bisogno.
Ho letto Lettori si cresce con la copertina di Lorenzo Mattotti. L’ho letto tutto di un fiato, appena uscito. Non ho sottolineato niente, nemmeno fatto orecchie per ritrovare le pagine. Non ricordo quasi nulla, o ero molto stanca, o non era il libro per me.
Proverò a ragionarci ancora nei prossimi giorni, dopo il Festival Un mare di libri.
Penserò anche al Papa lettore de La Schiappa. Del protagonista del libro famoso ricordo che va in chiesa alla domenica.

Grazia Gotti