Ambarabà

In un afoso pomeriggio di luglio, girovagando per le vie del centro con la tentazione di lasciare sogni pindarici per calarmi nel concreto di una vita accettabile, ma non fantastica, incappo in AMBARABA’. Nuova libreria per Bambini… Mi addentro incuriosita e tra le pareti colorate e la dimensione da fiaba, mi lascio trasportare ancora una volta nel mondo della letteratura per l’infanzia. Sugli scaffali trovo albi illustrati particolari, scelti accuratamente da chi ha gusto ed esperienza nel settore: una libraia vera e non certo improvvisata in un mestiere, che in realtà credo che sia competenza, ma anche vocazione. Sfogliando, sfogliando passa il tempo e ad un certo punto la titolare incuriosita si avvicina e iniziamo una conversazione appassionata, accorgendoci di avere interessi comuni, tra i quali gli albi illustrati francesi… Com’è strano il destino: proprio in un giorno in cui lo sconforto stava prendendo il sopravvento, ecco che avviene questo felice incontro. Fortunata è una ragazza simpatica e determinata spinta dal fuoco della passione per un lavoro che non credo facile, ma lei è carica di spirito propositivo. Ci voleva questo spazio raccolto, in una città come Legnano, ricca di librerie, ma non con una vocazione all’infanzia. Esco da Ambarabà con la serenità nel cuore e una borsa ricca di nuovi tesori. A casa leggo L’incredibile bimbo mangia libri di Olivier Jeffers, edito da Zoolibri.
Mi trovo a ripensare al mio incontro e alle parole di Fortunata, che vorrebbe educare il pubblico bambino ed adulto al picture book. Il libro invita a riflettere sull’importanza della lettura e, attraverso la metafora del mangiare le parole come una pietanza, su come il libro possa essere il punto di partenza per ragionare e aprire la mente. Non un oggetto da “cannibalizzare” non ricordando nulla di ciò che voleva trasmettere. Divertente ed ironico, sul retro della copertina l’autore ci avvisa: “siete pregati di non provare a MANGIARE questo libro a casa”.(il cartoncino della copertina è smangiucchiato!!!).
Albo illustrato per i più piccoli, fonte di dibattito e crescita per chi si appresta a diventare grande e per i fanciulli pascoliani. Uscita di casa sconfortata e pronta, forse, a lasciare l’universo della letteratura per l’infanzia, mi trovo a sera a fare i conti con un destino che ogni volta mi riporta al punto di partenza. Già, perché come ci insegnano Germano Zullo e Albertin nell’albo Gli uccelli, in catalogo per Topipittori, “un solo minuscolo dettaglio può cambiare il mondo”. Auguriamo ad AMBARABA’ (Via dei di Disciplini 20, Legnano) di aprire tanti mondi possibili ai bambini che avranno la fortuna di varcare quella soglia.
Giuditta Greco