Alessandro sui muri

Equilibrio, forza quieta, esplosione che non fa danni, tumulto di emozioni, salti, voli, dinamismo e poesia, sono le parole che mi vengono di getto mentre sfoglio questo piccolo miracolo, frutto di un grande progetto artistico, solidale, umano. Protagonisti sono Alessandro Sanna e una comunità, una parete di 14 metri per due di una biblioteca pubblica nel Comune di Finale Emilia, città in provincia Modena colpita dal sisma del 2012.
Per rimettere a posto le cose nascono cantieri, e uno in particolare, preposto alla fantasia, si è occupato, subito dopo il sisma, di libri per i bambini dei campi, di laboratori, incontri, con autori, illustratori, librai, bibliotecari, artisti, accorsi a portare il loro aiuto e conforto con le parole, i colori, le note, in tutti i centri colpiti. Il capo cantiere, l’editore Franco Cosimo Panini, si adopera per conservare e trattenere su carta l’energia creativa che si sprigiona nel cantiere, prima con Radici, progetto editoriale del 2013,  e ora con Castelli di libri. I libri, appunto, sono i protagonisti  del grande murale della biblioteca che tutti possono ammirare, così come sono protagonisti di un libro che ciascuno può sfogliare. E di pagina in pagina siamo trasportati come i due bambini protagonisti in uno spazio di stupore, malia, rapimento, perdita e ritrovamento.
La potenza del libro è davvero straordinaria, le emozioni che riesce a suscitare sembrano danzare come stimolate da una scrittura musicale. E a fine viaggio ne comincia uno nuovo: un murale tascabile che dà conto dell’opera di Alessandro, che ripreso dalle impalcature, incarna la figura del moderno pittore di cattedrali.

Grazia Gotti