AD#20 Poesia dal Nicaragua a Monza

I miei sogni sono come conchiglie, uscito per Bur Rizzoli all’inizio della primavera, era rimasto sul mio tavolo di lavoro, aveva viaggiato con me in autobus, poi si era fermato qualche giorno sulla scrivania di casa. Ho assaggiato prima le introduzioni che danno conto da cosa nasce la raccolta, poi, di giorno in giorno, ho letto le poesie pensando che ne avrei voluto fare un post speciale.
Purtroppo il tempo non mi concede sempre di fare ciò che vorrei, mi limito pertanto a suggerire di comprare questo libro e di regalarlo alle scuole, alle biblioteche, alle persone amiche perchè lo diffondano.
Antonetta Carrabs, poetessa di grande sensibilità e attenzione verso i bisogni dell’infanzia, ha fatto proprio il concetto che la poesia può diventare una componente della terapia, e, ispirandosi all’esperienza di Cardenal, sacerdote-artista-poeta nicaraguense che come Ministro della Cultura promuoveva la poesia per tutti, ha indossato il camice della poesia ed è entrata nell’Ospedale San Gerardo di Monza, nelle camere dove erano degenti bambini e bambine che stavano combattendo la loro dura battaglia per la vita. E’ entrata in punta di piedi, quasi scusandosi di poter essere di disturbo, e ha portato un soffio di aria fresca, di serenità, di bellezza. Ha offerto alcuni versi di grandi poeti.
In breve l’appuntamento con la “poetessa” è diventato un momento gradito, atteso, richiesto.
Hanno cominciato così i ragazzi a scrivere poesie in ospedale, con il laboratorio “La musica delle parole”.
Il Prof Masera, responsabile della clinica pediatrica dell’Iniversità Milano-Bicocca, sostiene che i bambini malati di leucemia sviluppino una grande creatività e facilità di espressione e che la poesia sia un bisogno primario in grado di assumere valore terapeutico.
Hanno ascoltato le voci dei poeti accompagnate da immagini d’arte e brani di letteratura.
Poi hanno scritto.“E’ arrivata come un soffio tiepido” scrive Alessandra, riferendosi alla Poesia.
E’ una bellissima raccolta che riunisce le voci dei ragazzi a quelle dei poeti. Ecco la voce di Vivian Lamarque:
Fioriremo fioriremo
un bel giorno fioriremo tutti
tutte. Io spero una bella mattina
di svegliarmi
Pratolina.
Grazia Gotti