8 ½… ma Fellini non c’entra!

Innanzitutto salutiamo e ringraziamo i lettori che ci seguono con assiduità. Dal maggio scorso più di 50.000 pagine sono state sfogliate nel nostro Zazienews!

Ed ora il post!
Il primo giorno della Children’s Book Fair, la rivista Andersen annunciava, nel numero di aprile, i candidati 2010 della XXIX edizione del premio Andersen – Il mondo dell’infanzia.
Scorrendo rapidamente i tre titoli che concorrono per le varie sezioni (8 se non si considerano il premio per il miglior illustratore, il miglior autore, la miglior collana di divulgazione e il miglior progetto editoriale) si nota facilmente la prevalenza di titoli francesi, 8 o 8 ½ se consideriamo l’Hansel e Gretel di Orecchio Acerbo (padre italiano, Mattotti e madre d’oltralpe, la Gallimard). Già l’anno scorso la percentuale di candidati e successivamente di vincitori ha veramente sottolineato quanto i libri francesi (non solo gli albi illustrati) stiano in questi anni ritornando ad essere maggiormente considerati.

Nella produzione 2009, tradotta tra gli altri da l’école des loisirs, Seuil piuttosto che Pocket Jeunesse o Albin Michel ricordiamo solo alcuni titoli: lo splendido e divertentissimo Catalogo dei genitori di Claude Ponti (che concorre per il miglio libro 0/6), il delicatissimo C’era una volta un topo chiuso in un libro di Monique Felix (selezionato tra i migliori libri mai premiati), i due romanzi La vita come viene di Anne-Laure Bondoux (vincitrice l’anno scorso con Le lacrime dell’assassino) e Il bambino oceano di Jean-Claude Mourlevat (entrambi iscritti nella sezione dei libri per ragazzi dai 12 anni in su) e lo straordinario testo scientifico, Il libro delle terre immaginate del geografo Guillame Duprat (vi lascio scoprire gli altri titoli francesi nelle sezioni per i miglior libri 6/9, miglior libro fatto ad arte ed il secondo titolo insieme a Duprat nella sezione di divulgazione).

Gli altri titoli che concorrono al premio vengono dal Giappone (Taro Gomi, Vai a fare il bagno), dall’Australia (Sonya Hartnett, L’asinello d’argento), dalla Svezia (Asa Lind, Lupo sabbioso. L’incontro) dagli Stati Uniti (Lois Lowry, La famiglia Sappington) o dall’Inghilterra (Morris Gleitzmann, Una volta… La storia di Felix).
Tra i cinque titoli interamente italiani segnaliamo solamente (anche qui vi lascio scoprire gli altri selezionati….) il De Conno delle Poesie alla luna e lo splendido coloratissimo grafismo di Giancarlo Iliprandi in Iris Colombo.
Dobbiamo aspettare maggio prossimo per scoprire i vincitori del premio… personalmente faccio il tifo per Mourlevat e Duprat… ma questo forse non interessa a nessuno!
David Tolin